Ol Moran

Il progetto

Il progetto si situa nel territorio della parrocchia di San Marco di Ol Moran, della diocesi di Nyahururu, nella regione del Laikipia (Kenya Centrale).
La missione e’ situata in una zona semiarida di savana, sul versante nord della regione centrale del Kenya ed si estende per 100 kmq.

L’attuale parroco è don Giacomo Basso, giovane prete di Mestre, e insieme ci siamo impegnati nella promozione di adeguate strutture scolastiche per far si che tutti i bambini possano studiare e crearsi così un futuro.
La scuola infatti offre la riposta migliore alle questioni sociali dello sviluppo, dell’integrazione dei diversi gruppi etnici, della maturazione umana e dello sviluppo culturale degli individui e della comunità. Ma già nell’immediato offre la garanzia ai bambini di un’alimentazione più regolare, visto che ogni giorno mangiano un pasto a scuola, e la possibilità di interagire con i genitori e le famiglie, puntando anche ad una formazione degli adulti, specialmente delle mamme a cui è tradizionalmente affidata la cura dei figli.

La comunità e’ formata principalmente da gruppi appartenenti alle etnie Turkana e Pokot.
I Turkana presenti in questa zona sono per lo più stanziali e dediti ad agricoltura di tipo tradizionale, mentre i Pokot sono prevalentemente nomadi che vivono di pastorizia.

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Situazione attuale

La situazione generale e’ di povertà, dovuta ad alcuni principali fattori:

  • Insufficienza di formazione scolastica e quindi incapacità di gestione delle risorse più elementari in vista di uno sviluppo che superi le forme di economia tradizionale;
  • Scarsità di fonti d’acqua per uso domestico: ci sono solo 2 piccole dighe disponibili, che vengono utilizzate anche dal bestiame; non ci sono pozzi ne’ sorgenti di acqua potabile;
  • Assenza di alcuna infrastruttura (non ci sono strade, fognature, edifici permanenti, rete elettrica, centri sanitari, ecc.);
  • Assenza di opportunità di lavoro per le giovani generazioni e di sviluppo economico;
  • Ripetuti periodi di insicurezza sociale, razzie e tensione / scontri tra gruppi armati.

Le condizioni ambientali non sono di per sé avverse, pur trovandosi in una zona rurale semiarida (dove la pastorizia può essere favorevole). Tuttavia, un uso squilibrato delle poche risorse disponibili ne peggiora le condizioni (per esempio si verifica il fenomeno dell’ “Over-grazing”, e cioè dello sfruttamento eccessivo del terreno per pastorizia, con conseguente desertificazione).

A motivo di questi fattori, si verificano diversi casi di malnutrizione infantile, e quindi di mortalità infantile.

La condizione delle donne e’ a dir poco sfavorevole. La società locale pratica ancora la poligamia, non considera conveniente l’educazione scolastica delle ragazze, alle donne sono affidati solo i ruoli domestici e la cura dei bambini. In diversi gruppi viene praticata l’infibulazione o altre pratiche simili.

Centro per bambini in stato di denutrizione

L’associazione Mwanga sostiene “Il Magnificat”, centro per bambini in stato di denutrizione, gestito dalle Suore infermiere della congregazione Piccole Ancelle della Visitazione che oggi accoglie e assiste principalmente bambini disabili fisici e mentali e bambini affetti da AIDS.

Progetti realizzati

2018

Per l’anno 2018, la scuola aveva bisogno di attrezzarsi per un Convitto interno (Boarding Service) per facilitare la frequenza scolastica di alunni che provengono da lontano, o da famiglie nomadiche (pastoralisti).
Allo stesso tempo, il convitto sarà anche un Centro di Tutela (Rescue Centre) per alunni che hanno situazioni familiari a rischio (povertà, violenza domestica, o altri problemi simili), con priorità per bambine/ragazze, molto spesso in pericolo per motivi come matrimoni/gravidanze precoci, circoncisione femminile, lavori familiari pesanti.

Fin dal primo periodo sperimentale (gennaio – luglio 2018), il convitto ospita 30 ragazzi/e senza però investire in nuovi edifici, ma adattando gli edifici delle vecchie aule costruite in modo temporaneo (gli edifici in ondulati e muri di fango). Perciò per iniziare a livello di strutture sono stati adattati gli edifici esistenti, realizzati ulteriori servizi igienici, acquistati letti a castello e installato un sistema solare per illuminazione notturna (la rete elettrica nazionale non ha ancora raggiunto la scuola).
Oltre alle strutture, la scuola ha investito in ulteriore personale (2 assistenti per i ragazzi e 2 per le ragazze, un cuoco per la sera e la mattina e un guardiano per la sicurezza notturna).

Grazie alla Kongrega l’Associazione Mwanga ha acquistato 10 letti a castello a 3 piani con struttura in ferro, per un totale di 30 ragazzi/e, e un tank per la raccolta dell’acqua.

Dopo il periodo di sperimentazione, la scuola dovrà dotarsi di ulteriori strutture e far fronte ad altre necessità per rendere stabile questo progetto, specialmente dei dormitori permanenti, servizi igienici e cucina più adeguati, la copertura legale necessaria per il convitto e per il Centro di Tutela.

2017

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Abbiamo realizzato 8 nuove aule in muratura presso la Scuola Secondaria di Ol Moran. La scuola è attualmente frequentata da 401 studenti (265 maschi e 136 femmine) suddivisi in 8 classi che potrebbero però accoglierne 320. Era quindi necessaria la costruzione di altre aule scolastiche per poter meglio distribuire gli alunni nelle classi e poter accoglierne di nuovi.
Le nuove classi sono state occupate lunedì 25 ottobre 2017.



2016

Abbiamo acquistato banchi e sedie per 80 alunni che andranno a completare le 4 nuove aule in muratura della Tumaini Academy.

Nel corso dell’anno 2017 verrà ultimato il secondo blocco per altre 4 aule in muratura: grazie a questo nuovo edificio e al precedente, la scuola sarà dotata di 8 aule permanenti, che si vanno ad aggiunte alle strutture temporanee già in uso. Anche le 4 nuove aule saranno dotate dell’arredamento scolastico necessario: cattedre, banchi e sedie. Con questo blocco si conclude la prima fase di costruzione di edifici permanenti, che aveva come priorità le aule per l’insegnamento.

2015

Dal 2015 abbiamo partecipato al nuovo progetto per lo sviluppo della formazione scolastica chiamato Adozione delle cattedre di Tumaini Academy – ACTA, attraverso il quale sopportiamo la scuola primaria Tumaini Academy ad affrontare le spese per un insegnante. In questo modo si rende la scuola accessibile a tutti riducendo i costi delle rette e garantendo la possibilità di impiegare insegnanti qualificati e stabili.

2014

Nel 2014 una pesante siccità ha colpito tutto il territorio della parrocchia di Ol Moran, come pure le zone circostanti (Sipili, Ng’arua, Mochongoi a sud, e i territori del Samburu a nord).
Da novembre-dicembre 2013 non ha più piovuto e le piogge stagionali di marzo sono saltate.
Qualche timido piovasco a febbraio ha fatto sperare nella nuova stagione, e gli agricoltori hanno piantato. Purtroppo però, a causa della permanente siccità, tutta la seminagione e’ andata perduta.
La siccità ha, inoltre, provocato grossi problemi ai gruppi di pastori: il bestiame mancava di pascoli, e la tensione tra diversi gruppi in cerca di foraggio è salita.
Si e’ creata una emergenza siccità, che naturalmente ha colpito soprattutto la fascia più povera della comunità e in particolar modo i bambini.

L’associazione ha così deciso di dare il proprio contributo a favore della popolazione locale sostenendo i due progetti attivati dalla missione di Ol Moran:

Food for work

Il progetto “Food for work” (cibo per lavoro): si sono organizzate squadre di lavoro da 100 persone. Per 8 giornate di lavoro ogni operaio riceve una certa quantità di cibo in granoturco, fagioli e grasso vegetale. Le squadre vengono formate con l’attenzione di includere nella stessa squadra membri di diverse famiglie e gruppi, in modo che gli aiuti arrivino a più famiglie possibile.
I lavori realizzati sono per esempio:
– Scavo di riserve d’acqua o dighe per l’irrigazione o per l’abbeveraggio del bestiame;
– Preparazione di campi per l’agricoltura;
– Sistemazione di strade pubbliche.

Feeding program

Il “FEEDING PROGRAM” (programma nutrizione) nelle scuole primarie: si tratta di scuole nuove, non ancora riconosciute dal governo, e che quindi non rientrano nel Programma governativo. Per molti alunni che a casa non hanno risorse sufficienti, il pranzo a scuola rimane l’unico pasto assicurato. Se manca anche questo, la situazione nutrizionale peggiora rapidamente. La missione interviene con aiuti alimentari (granoturco, fagioli e grasso vegetale) destinati agli alunni.

Si evita invece la distribuzione gratuita di aiuti alimentari alla popolazione in genere, intervento che provoca disuguaglianza, tensioni e dipendenza.

 

Dal 2012 al 2014, all’interno del progetto Ol Moran sono state costruite 4 aule scolastiche per 40 bambini ciascuna.